Valutazione multidisciplinare della Sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) ( Obstructive Sleep Apnoea Syndrome ) con Polisonnografia

Linee guida:
Le Linee Guida di Procedura Diagnostica AIMS-AIPO del 2001 definiscono la necessità di una valutazione strumentale notturna per la diagnosi di OSAS e da oltre 10 anni esiste consenso riguardo al ruolo centrale della valutazione polisonnografica per una corretta diagnosi di OSAS.
La diagnosi strumentale cerca di dimostrare l’assenza/presenza, la frequenza oraria ed il tipo di eventi respiratori durante il sonno spontaneo.
Percorso diagnostico
• Valutazione endoscopica finalizzata alla diagnosi del sito vibrante e/od ostruente in faringe e laringe;
• Interpretazione dell’esame endoscopico ed archiviazione video, tali da consentirne la comparazione con esami successivi
• Monitoraggio cardiorespiratorio/polisonnografia che concorra alla diagnosi e che non sia fuorviante;
• Valutazione neurologica e predisposizione della relazione finale
Multidisciplinarità:
L’equipe è composta dal chirurgo maxillo-facciale dott. Filippo Delitala e dal neurologo dott. Franco Fausto.
L’equipe vien estesa ad altri specialisti, pneumologo, otorinolaringoiatra, dietista ed altri qualora occorra una valutazione o un intervento terapeutico nell’ambito di queste discipline.
La collaborazione tra tutti i professionisti è necessaria per ottenere una corretta diagnosi e conseguente terapia per questa patologia sempre più attuale e problematica data la grave disabilità che determina in termini di apnee notturne, disturbi cardio-circolatori, disturbi dell’attenzione durante il lavoro e soprattutto alla guida di auto e motoveicoli.
Come viene effettuato l’esame
Il chirurgo maxillo-facciale effettua una valutazione clinica ed endoscopica del cavo orale, faringe e laringe e predispone sul paziente l’apparecchiatura per il monitoraggio notturno. Con la polisonnografia vengono monitorati, con apparecchiatura Embletta X10, il ritmo cardiorespiratorio notturno, il flusso nasale, la saturazione di ossigeno, la frequenza cardiaca, il russamento e la posizione del corpo in maniera da evidenziare i pazienti con OSAS, stabilirne il grado di severità e concordare con il Curante i consigli terapeutici da seguire (eventuale cPAP, dimagrimento, valutazione chirurgiche e/o con dispositivi odontoiatrici).

Il chirurgo maxillo-facciale spiega al paziente come togliere l’apparecchio che, il giorno dopo dovrà essere riportato presso i n/s ambulatori e si coordina con il neurologo per la fase successiva.
Il neurologo effettua la valutazione degli esami eseguiti e predispone la relazione finale.
Il tempo medio per l’effettuazione del percorso è di 1 settimana.

In casi specifici potranno essere necessari ulteriori approfondimenti diagnostici in sonno indotto (Sleep Endoscopy) che richiedono ospedalizzazione di alcune ore per concludere tutto l’iter di approfondimento, arrivando così alla cosidetta Fase 3 prevista dal Ministero della Salute con approfondimenti diagnostici ed interventi terapeutici in regime di ricovero.